Visita a lume di candela per famiglie alla Centrale di Malnisio

Pubblicato in: Bambini e ragazzi, VIP - In evidenza oggi,
22/12/2012 alle 20:30

Zona: Pordenone Comune: Pordenone

Alle 20.30 a Malnisio di Montereale Valcellina sarà possibile per le famiglie passare un momento insieme prima delle festività, visitando l’ex Centrale idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio, illuminata solo dalla luce delle candele e accompagnati dalle parole di una testimonianza scritta da un ex dipendente della Centrale.

L’iniziativa “Luci e parole e…”, organizzata dall’Immaginario Scientifico, permetterà di rivivere la suggestiva atmosfera di cent’anni fa, quando i primi uomini iniziarono a produrre l’elettricità sfruttando l’acqua del fiume Cellina, e di emozionarsi ascoltando i racconti di un uomo che lavorò tra turbine ad acqua e immensi macchinari e che rimase stupefatto della grandezza e potenza della tecnologia degli inizi del Novecento.

Dopo la visita guidata, il cui inizio è previsto per le 20.30, e la lettura, che farà viaggiare i visitatori indietro nel tempo, ci sarà una piacevole sorpresa per riscaldare i cuori e le pance di grandi e piccini.

Un’occasione per scambiarsi gli auguri e per farli alla Centrale di Malnisio che si appresta a compiere il suo 108° anno!

 Il costo per la serata speciale “Luci e parole e…” è di 8 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino ai 12 anni.

La prenotazione è obbligatoria da effettuarsi telefonando al numero 0434 542455.

Si consiglia un abbigliamento comodo e caldo.

La storia della Centrale

La Centrale di Malnisio, che si inserisce in un sistema di impianti per lo sfruttamento idroelettrico del torrente Cellina, fu realizzata agli inizi del ‘900. Il progetto prese avvio nel marzo del 1900, con più di duemila tra minatori, scalpellini, muratori, carpentieri, scarriolanti e donne portatrici, che lavorano alacremente per cinque anni nella serie di cantieri che si snodano dalla diga, lungo il canale adduttore, nelle centrali di Malnisio e Giais e nei rispettivi canali di scarico.

Con il suo sistema di quattro turbine tipo Francis Riva-Monnert accoppiate ai rispettivi alternatori Tecnomasio Italiano Brown-Boveri da 2.600HP, la Centrale entrò in funzione dal 1905 e chiuse definitivamente la produzione nel 1988, uscendo indenne dai due conflitti mondiali e dal sisma del ’76 e mantenendo tutti i macchinari perfettamente intatti e conservati. Per la trasmissione alle stazioni rilevatrici, la corrente, qui generata alla tensione di 4.000 Volt, veniva elevata con due trasformatori monofase a 30.000 Volt (quello che allora era considerato il massimo potenziale), successivamente sostituiti da altri trifasi, che elevarono la tensione a 60.000 Volt.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • Print
  • LinkedIn
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks